sabato 26 aprile 2008

Un sacco bello

Nuvolarossa, a proposito di Sandali, patchouli ecc., consentimi questa irriguardosa citazione da un film di Carlo Verdone. Come vedi, anche se in una versione molto hippy, ci sono caftani, collanine e capelli lunghi. Se ricordi bene personaggi di questo tipo c'erano anche nella mia classe, e a un certo punto fummo persino trascinati ad ascoltare musica indiana dal vivo, in un dei tanti teatri alternativi del centro storico di Roma.

2 commenti:

Nuvolarossa ha detto...

La citatione non è affatto irriguardosa. La scena tratta dal film di Verdone è senza dubbio un pezzo da antologia per come fotografa in pochi istanti tutto un microcosmo romano degli anni settanta. Al Croce, nella sezione "C" di quegli anni un nostro compagno di classe con la sua passione ci ha fatto vivere momenti orientaleggianti tra Pietralata, Via Palestro ed il Centro Storico. E questo non è poco.....

padmani ha detto...

Il nostro gruppo a un certo punto smise di ascoltare Claudio Lolli e cominciò con Claudio Rocchi: ''Il miele delle api...'' Era il passaggio tra la fase più politicizzata e quella che poi fu chiamata 'del riflusso', ma che ovviamente nessuno di noi immaginava che fosse tale. Cominciarono a fiorire coltivazioni casalinghe di erbe varie, messe poi a disposizione per le serate insieme. Si avvertiva però che l'aria era cambiata, c'era una certa stanchezza , e quasi non si parlava più di politica. Ricordo che di lì a qualche mese, nell'inverno del 78, qgnuno cominciò a percorrere strade diverse. Attraversammo la linea d'ombra.
Il film di Verdone è certamente emblematico per certi personaggi aggrappati ai sogni, un pò come tutti in quell'epoca.