martedì 23 aprile 2013

Er Pecora (Teodoro Buontempo)

E' morto Teodoro Buontempo, dopo essere stato dirigente della Giovane Italia, nel 1972 diventa il primo segretario del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del MSI. Er Pecora, soprannominato così per la vita di stenti trascorsa durante gli anni della gioventù, era un militante politico stimato tra i "camerati" e temuto dai "compagni". Se lo ricordano di sicuro gli studenti delle scuole romane, in particolare quelli del liceo Croce. Non erano rare le volte che si presentava, armato di megafono, per minacciare gli studenti di sinistra o per proteggere quelli di destra. Adesso, ne siamo certi, sarà da qualche parte, con il megafono ad arringare ancora i suoi con la solita grinta.



sabato 6 aprile 2013

venerdì 29 marzo 2013

Enzo Jannacci - Faceva il palo nella banda dell'ortica (1972)





Faceva il palo di Enzo Jannacci
(Walter Valdi - Enzo Jannacci)


Parlato:
Faceva il palo nella banda dell'Ortica,
ma l’era sguercio, el ghe vedeva quasi pù:
e l’è staa inscì che i hann ciapaa senza fadiga,
i hann ciapaa tutt, ma propi tutt, foeura che lù.


Cantato:
Lui era fisso che scrutava nella notte
quand gh’è passaa davanti a lù on carabinier,
insòmma on ghisa, trii carriba e on metronotte,
gnanca una piega lú l'ha fà, gnanca un plissé.

Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.

Parlato:
Così, precisi come quei della Mascherpa,
hinn restaa lì i sò amis, a vedè i carabinier,
han detto: « Ma come, porco giuda,
mondo cane: il nostro palo, brutta bestia, ma indove l’è ? ».

Cantato:
Lui era fisso che scrutava nella notte,
ha visto nulla, ma in compens l'ha sentì nient,
perché a vederci non vedeva un'autobotte
però a sentirci ghe sentiva un accident.

Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee

Ci sono stati pugni, spari, grida e botte,
li han menà via ch'era già mo' quasi mezzdì.
Lui sempre fisso, lì, a scrutare nella notte,
perché el ghe vedeva istess de nòtt come ‘n del dì

Parlato:
Ed è li ancora come un palo nella via,
la gente guarda, el ghe dà cent lira e poeu la va;
lui, circospetto, guarda in giro e mette via,
ma poi borbotta, perché ormai l'è un po' incazzaa.

Ed è arrabbiato con la banda dell'Ortica
perché lui dice: « Non si fa così a rubar ».

Parlato:
Dice: « Ma come, a me mi lascian qui di fuori
e loro, loro chissà quand'è che vengon su;
e poi il bottino me lo portano su a cento lire:
un pò per volta, ma a far così non finiamo più.

Cantato:
No, no, quest chì è pròpi un lavorà de stupid,
io sono un palo, non un bamba, non ci sto più;
io vengo via da questa banda di sbarbati,
mi metto in proprio, così non ci penso più ».

Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.

Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.

sabato 16 marzo 2013

Aldo Moro

"Rispettando gli altri, desideriamo essere rispettati a nostra volta in qualsiasi momento, ed in particolare quando esprimiamo un voto di coscienza. Chiediamo di essere rispettati non solo per la imponente quantità di consensi che, sostanzialmente inalterata, noi abbiamo alle nostre spalle, ma anche e soprattutto perché, mentre è in atto una corrosione dei valori e delle strutture della società, una corrosione che dovrebbe fare riflettere seriamente quanti vanno al di là dell'immediato e guardano al domani, noi rappresentiamo non solo dei voti, ma idee, attese, speranze, valori, un patrimonio insieme di innovazioni, di ricchezza umana, di stabilità democratica, del quale il paese, secondo la nostra profonda convinzione, non potrebbe fare a meno."

Aldo Moro, Parlamento in seduta comune, Sul caso Lockheed, 3 marzo 1977.

domenica 3 marzo 2013

David Bowie (18 marzo 1973)



La copertina della storica rivista settimanale di argomenti musicali, Ciao 2001, dedica il numero 11 del 18 marzo 1973 a David Bowie