Più o meno erano così i banchi, quando andavo al liceo. Erano da due posti, la sedia era identica a quella della foto. Purtroppo venivano spesso usati come "armi improprie". I banchi tornavano utili per le barricate, le sedie "volavano" facilmente o venivano rotte, le gambe, per farne delle spranghe. A ripensarci vengono quasi i brividi ma negli anni della contestazione queste cose erano normale amministrazione. Come ho scritto altre volte non ho nessuna nostalgia di quell'epoca.
Vogliamo provare a raccontare quegli anni, che cosa rappresentano ancora nella nostra vita.
domenica 29 luglio 2018
martedì 22 maggio 2018
giovedì 10 maggio 2018
Padiglione 25 - Santa Maria della Pietà
"Il film è ispirato ad un libro/diario pubblicato dalla Marsilio nel 1977
dal titolo “Padiglione 25, viaggio di 14 infermieri”, ed è il racconto
dell’esperienza di un gruppo di infermieri che nel 1975 hanno iniziato a
gestire in autonomia un Padiglione del Santa Maria delle Pietà (il 25
appunto), prima dell’applicazione della Legge Basaglia. L’obiettivo del
loro esperimento era la definitiva dimissione dei pazienti e il film
vuole raccontare l’esperienza degli infermieri..." (180 gradi - L'altra metà dell'informazione)
La mente corre subito al film "Qualcuno volà sul nido del cuculo" ma gli americani si sa sono più bravi a raccontare certe storie.
La mente corre subito al film "Qualcuno volà sul nido del cuculo" ma gli americani si sa sono più bravi a raccontare certe storie.
mercoledì 9 maggio 2018
martedì 8 maggio 2018
sabato 5 maggio 2018
Karl Marx (5 maggio 1818 - 14 marzo 1883)
Oggi può stupire ma c'è stato un tempo in cui alcuni adolescenti passavano il loro tempo studiando i classici del marxismo. Altro che Facebook! Non giudichiamo, è soltanto una constatazione.
domenica 8 aprile 2018
Moro e gli anni '70
Giovanni Moro: "E' mio padre il fantasma di questa Italia senza pace"
la Repubblica, 13 marzo 2018, intervista di Ezio Mauro
Gli anni Settanta si aprono e si chiudono con due stragi che non
sono ancora chiarite: Piazza Fontana il 12 dicembre del '69, e la
stazione di Bologna il 2 agosto dell'80. Che cosa significano questo
inizio e questa fine?
«Ci raccontano un Paese che non ha saldato i
suoi conti. D'altra parte solo qualche mese fa la Cassazione ha chiuso
definitivamente il processo per la strage di Brescia con la condanna
definitiva di due dei responsabili. Più di 40 anni dopo i fatti».
Gli anni '70 scorrono anche tra l'autunno caldo del '69 e la marcia dei 40mila a Torino nell'80: un'inversione?
«Se è per questo scorrono anche tra l'elezione di Salvador Allende,
primo presidente socialista eletto democraticamente in Cile, e la
rivoluzione islamica khomeinista del 1979. Voglio dire che quegli anni
sono stati un passaggio di fase, da una prima a una seconda modernità in
cui le società sono diventate più pluraliste, gli individui più
importanti, la politica meno forte, la dimensione nazionale meno
sovrana».
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