Visualizzazione post con etichetta Villa Borghese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Villa Borghese. Mostra tutti i post

sabato 18 aprile 2009

Woodstock de' noantri

Musica, musica e musica...
Roma, giugno 1974, tre giorni di musica al Festival di Villa Borghese, nella Valle dei cani, con: Stradaperta; Sensation Fix; Jumbo; Antonello Venditti; Nuova Compagnia di Canto Popolare; Quella Vecchia Locanda; Libro di Gomma; Cerchio; Crash; Chris Avalon; Francesco De Gregori; Volo; Ibis; Perigeo; Shawn Phillips; Albero Motore; Biglietto per l'inferno; Mauro Pelosi; Fungo. Un'altra delle tante Woodstock de' noantri, ma di tutto rispetto, organizzate in quegli anni formidabili. Musica gratis è bene sottolineare, non c'era bisogno di scaricarla da Internet (non esisteva!) rischiando al galera.

-->

domenica 27 gennaio 2008

Intervista immaginaria (2)

Andavamo ai concerti

Intervista immaginaria ad uno studente del Liceo Scientifico Croce di Roma che ha partecipato alla prima settimana di autogestione nell’anno 1974 (seconda parte).

... E la musica?

Quella fu anche la stagione dei grandi concerti pop. A Roma si tenne nel 1972 a Villa Pamphili una rassegna di tre giorni intitolata “Caracalla Pop” dal luogo della sua prima edizione del 1970. Complessi - si chiamavano così - come il Banco del Mutuo Soccorso, gli Osanna e i Raccomandata con Ricevuta di Ritorno erano sul palco insieme a gruppi internazionali come i Van Der Graaf Generator.

E la “sua” musica, quale fu il primo concerto live al quale ha assistito ?

In quegli anni scoprivo la West Coast, Crosby, Still, Nash & Young ed i Jefferson Airplane. Il primo concerto dal vivo furono gli Emerson Lake and Palmer allo stadio Flaminio nell’estate del 1972.

E gli italiani ?

Sono cresciuto con Edoardo Bennato e il disco I Buoni e i Cattivi esce proprio nel 1974. Quello è stato il mio primo disco.

Come vivevate la città? Quali erano i vostri luoghi di appuntamento ?

La città la sentivamo nostra. Come sentivamo nostra la scuola. Via Palestro, la sede del Croce, la lampada Osram, piazza Campo de' Fiori, il Cavallo di Villa Borghese, il Gradone di piazza Farnese, San Lorenzo, erano i nostri posti, ed erano parte di noi. Forse il luogo più lunare ed estraneo era l’Eur con le sue geometrie metafisiche. Era senza dubbio “altro” rispetto al nostro.

Un ultima domanda. Anche lei come molti è uscito dagli anni settanta in pieno “ riflusso” ?

Preferisco risponderle così: c’è chi dagli anni Settanta è uscito vedendo la Febbre del sabato sera e chi con i Blues Brothers. Non ho mai compreso esattamente il termine riflusso, ma io mi sentivo più vicino a Jake & Elwood.

venerdì 30 novembre 2007

Mauro Pelosi

Cantautori da anni '70
All’epoca, primi anni settanta o giù di lì, a Baglioni preferivo un cantautore come Mauro Pelosi, scoperto grazie ad una ragazza che frequentava il secondo anno del liceo Croce. La prima volta che l’ho sentito dal vivo è stato ad un concerto a Villa Borghese (o era a Villa Pamphili?), cantava Al mercato degli uomini piccoli. L’ho ritrovato ora su internet (“come è piccolo il mondo, signora!”), un giro veloce sul suo sito e come niente di ritrovi una sera d’estate su un prato ad ascoltare quel ragazzo con i capelli lunghi che cantava accompagnato solo da una chitarra. Detto così ha un effetto mieloso ma è il sito che trabocca di nostalgia, mirabile il racconto del concerto milanese di Joan Baez che fa allontanare la polizia.

martedì 27 novembre 2007

Ci vediamo alla Lampada Osram

Farnese o Nuovo Olimpia?

I cinema che frequentavo principalmente negli anni Settanta erano il Farnese, a Campo dei Fiori, il Rialto a Via Quattro Novembre, e il Nuovo Olimpia in Via Lucina. Ci si beccava, con quelli del Croce, a Termini, alla "lampada osram" (un enorme lampione davanti all’ingresso principale della Stazione), a Villa Borghese sotto il “Cavallo”, oppure a Piazza Venezia sotto “il balcone”. A quei tempi entravi al cinema al primo spettacolo e ci passavi tutto il pomeriggio. Ti sparavi film come Fragole e Sangue o Woodstock anche due volte di seguito, magari seduto per terra perché non c’erano più posti. Persino un film diventava un evento da vivere tutti insieme.