Potevano mancare gli Settanta su Amazon? Chi vuole può acquistare baffi e parrucche, oltre naturalmente a vestiti e altri gadget. Chissà ora cosa troveremo per il cinquantenario del '68?
Vogliamo provare a raccontare quegli anni, che cosa rappresentano ancora nella nostra vita.
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domenica 14 gennaio 2018
martedì 4 ottobre 2016
The Rocky Horror Picture Show
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martedì 24 maggio 2016
venerdì 27 novembre 2015
giovedì 12 novembre 2015
Neil Young - Ohio (1970)
Happy Birthday Neil Young!
sabato 11 aprile 2015
Tapestry
"... il disco è uno dei più venduti negli USA (10 milioni di copie) e nel resto del mondo (22 milioni di copie)."
Fonte: Wikipedia
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sabato 22 novembre 2014
Villa Pamphili - Roma 1974
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domenica 2 novembre 2014
sabato 4 ottobre 2014
25 - 26 -27 maggio 1972
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music italy 70: POP FESTIVAL VILLA PAMPHILI Di Fernando Fratarcang...: POP FESTIVAL VILLA PAMPHILI Di Fernando Fratarcangeli Da CD e RETE 2002 Soft Machine - Villa Pamphili Festival Ro...
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domenica 9 marzo 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
domenica 21 luglio 2013
The Reading Rock Festival 1978
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venerdì 21 giugno 2013
Ciao a Claudio Rocchi, «alternativo» senza pari
Musica
- Scompare a 62 Anni uno dei protagonisti dei Festival di Re Nudo
È stato uno degli artisti più importanti degli anni '70, autentico esploratore del «mondo nuovo»
È morto Claudio Rocchi. Aveva 62 anni. Nei giorni scorsi in un post straziante su facebook aveva annunciato la sua «settima vita». «Studente, aspirante rock star, aspirante santo indù, aspirante normale professionista, musicista ritrovato». Le prime cinque. E la sesta: malato terminale per via di una grave malattia degenerativa alle ossa. Paralizzato in un letto, infine. «Sappiate che il buonumore tiene - annunciava - la Coscienza pure e il libro è iniziato stamane». Era neppure un mese fa. Ieri sera, la notizia della scomparsa.
Di Claudio Rocchi i ragazzini e le ragazzine degli anni '70 difficilmente avevano potuto dimenticare quel piccolo film truffautiano in forma di ballata psichedelica che era «La tua prima luna, che finiva col protagonista addormentato su un prato e il passaggio di «una macchina verde della polizia». In quel colore verde (lo stesso di certi poliziotteschi e delle immagini d'archivio con gli scontri di piazza di quegli anni), restava tutta la tenerezza e la rabbia di un'altra epoca.
E poi gli accordi erano semplici, la spazialità dilatata come nei dischi californiani - tra David Crosby e Tim Buckley. O come in certi pastiche etnici della Incredible String Band che Rocchi stesso amava e trasmetteva in quegli anni alla radio a Per voi giovani, con uno stile naif da viaggiatore anni '70, dandoti del tu come faceva nella sua canzone più famosa. «Musica totale», antirock, umana, neoprimitiva, neoetnica che rompeva con il ritmo industriale del rock'n'roll per buttarsi all'esplorazione di un mondo nuovo. E si faceva sul serio: dal «viaggio» (per caricaturale che fosse) si poteva anche non tornare.
Claudio Rocchi è stato comunque uno dei più conosciuti interpreti italiani della prima nostra «musica alternativa» (per certi versi mai più eguagliata per ricchezza e capacità di sperimentazione). Con gli Aktuala, il jazz-rock degli Area, Battiato e tanti altri. Tutti protagonisti dei festival di Re Nudo prima del disastro di Parco Lambro, in certi boschi prealpini dove si arrivava in autostop, si suonava praticamente senza elettricità e gli abitanti del luogo ti accoglievano come i nazisti dell'Illinois. Perché alternativa nella cultura era anche l'organizzazione, o non era.
Milanese come la maggior parte dei protagonisti della stagione psichedelica, legato fin dall'inizio all'esperienza di Re Nudo - straordinaria provocazione contro l'irrigidirsi neozdanoviano dell'estrema sinistra del tempo - figlio di un costruttore edile, smarrita e nuova generazione rispetto alla Milano del boom che pure era stato un centro propulsore della cultura metropolitana negli anni '60, e nei '70 fu di nuovo un centro tumultoso e certo più disperato, con le fabbriche ancora (per poco) in piedi, di vite da suonare e da fuggire. E occupare scuole, periferie, il viaggio in India, la militanza politica, sfondare ai concerti, la p38 in via De Amicis, 1977 (come la foto che chiude anzitempo un decennio).
Tempi in cui la musica pop - si chiamava così, allora - faceva i conti tutti i giorni con «la politica». E la politica con la vita. Era il bassista con gli Stormy Six, Claudio Rocchi. Li lasciò quando il gruppo di Franco Fabbri ebbe la sua «svolta» militante con l'album L'Unità (bellissimo comunque), che si chiude giusto con un pezzetto feroce dedicato a Claudio.
Con Mauro Pagani, Alberto Camerini, Eugenio Finardi e Donatella Bardi aveva invece realizzato quattro album tra il '70 e il '74, che stanno di diritto tra i documenti più importanti dei nostri anni '70. Il secondo, in particolare, Volo Magico n. 1, è aperto da una suite lunga un'intera facciata di pura estasi frikkettona e messa in pratica del rifiuto del lavoro, inneggiando a «pane, suono aria, voci, amici, roba, far l'amore». E prosegue con «La realtà non esiste», idillio neobuddista per pianoforte e voce, intrecciato alle sue esperienze spirituali (che coivolsero molta parte del gruppo di Re Nudo).
Rocchi - dopo anni passati a occuparsi di mille cose pratiche e spirituali - negli ultimi anni era tornato a suonare, a scrivere, a usare internet per il crowdfunding e battagliare contro la mala gestione della Siae. Aveva inciso un album accompagnato da Gianni Maroccolo (ex Litfiba, ex Csi), che faceva parte della generazione successiva alla sua, anni '80 post-politica, ma aveva ancora memoria per quell'irripetibile codice estetico e soprattutto politico. Come tutti quelli che oggi lo ricordano, un pezzo della canzonetta della propria vita.
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martedì 18 giugno 2013
Claudio Rocchi
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giovedì 7 marzo 2013
venerdì 2 novembre 2012
mercoledì 1 agosto 2012
domenica 22 luglio 2012
lunedì 16 luglio 2012
Deep Purple - Smoke on the water (Live USA 1973)
E' morto Jon Lord, tastierista dei Deep Purple, suoi i tre, leggendari, accordi di Smoke on the water.
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