Vogliamo provare a raccontare quegli anni, che cosa rappresentano ancora nella nostra vita.
martedì 15 dicembre 2020
giovedì 12 dicembre 2019
12 dicembre 1969 - 12 dicembre 2019
La laica passione dell’anarchico Pino Pinelli
martedì 12 dicembre 2017
martedì 8 agosto 2017
Silver Sirotti
venerdì 23 giugno 2017
La Strage di Brescia
sabato 12 dicembre 2015
domenica 25 ottobre 2015
E' morto Giancarlo Stiz
martedì 17 settembre 2013
La mitraglietta di Jimmy Fontana
martedì 23 aprile 2013
Er Pecora (Teodoro Buontempo)
mercoledì 9 maggio 2012
Sergio Ramelli
domenica 10 ottobre 2010
Ucciso terrorista nero
Suggerisco la lettura dell'articolo di Stefano Cappellini, su Il Riformista, oggi in edicola, dal titolo: "Il fascista che sposò la brigatista". Leggi queste storie e poi ti convinci che Gesù Cristo era un alieno, il mostro di Loch Ness esiste e l'influenza suina è un'invenzione delle multinazionali del farmaco. Insomma la storia d'Italia è tutta un complotto di servizi segreti e massonerie.
Il prossimo post lo dedico alle attrici degli anni '70 ... giuro.
giovedì 30 settembre 2010
Liceo Manzoni a Milano

E' successo il 25 settembre del 2010 ma sembra una storia di 30 anni fa. Poca fantasia...
mercoledì 8 settembre 2010
domenica 28 marzo 2010
I risultati delle regionali
sabato 20 marzo 2010
Il coraggio di Moro
“Nell'immediato, gli attentati del 12 dicembre [1969] provocarono un generale sbandamento, sia tra le forze politiche sia nella società civile. Le bombe erano scoppiate al culmine di un grave conflitto sociale, sorto attorno al rinnovo del contratto dei metalmeccanici e contestualmente all'acuirsi della crisi politica che si era aperta con la scissione socialista del luglio 1969 e la nascita del governo di transizione guidato dal democristiano Marino Rumor. Al centro dello scontro continuava a essere la prosecuzione, o meno, dell'esperienza del centro-sinistra, con i socialdemocratici, i liberali e una parte della Democrazia cristiana sostenitori di un ritorno alle urne (e con essi il MSI, sebbene con finalità diverse), nelle prospettiva di dar vita a un governo centrista con una forte leadership, sul modello gollista, trionfatore in Francia nelle elezioni del giugno 1968. Il presidente della Repubblica Saragat incoraggiò questa linea, ma lo scioglimento delle Camere poteva essere effettuato solamente con il consenso della maggioranza delle forze parlamentari. L'opposizione a tale progetto di Aldo Moro e di una parte consistente della DC si aggiunse a quella del PCI, del PSI e del PSIUP: i quattro partiti, insieme, avrebbero avuto la maggioranza dei voti in Parlamento rendendo impossibile l'ipotesi di elezioni anticipate...”
Guido Panvini, Ordine nero, guerriglia rossa. La violenza politica nell'Italia degli anni Sessanta e Settanta (1966-1975), Einaudi 2009.
domenica 21 febbraio 2010
Geopolitica dello scontro
sabato 30 gennaio 2010
Opposti estremismi

Ordine nero, guerriglia rossa
Non siamo alla teoria degli "opposti estremismi", ma non si può negare che neofascisti e sinistra extraparlamentare videro nella violenza il mezzo con cui far emergere "la sostanza repressiva nascosta nello stesso meccanismo regolatore della società del benessere". Lo strumento con cui smascherare il potere e poi abbatterlo.
Panvini ricorda il gruppo fondato da Jean Thiriat, intellettuale belga di destra ed ex-collaborazionista che negli anni '60 si avvicinò al maoismo. La sezione italiana di questa organizzazione, la Jeune Europe, venne frequentata anche da Renato Curcio, futuro leader delle BR, e partecipò a diverse manifestazioni con il Partito comunista d'Italia marxista -leninista.
sabato 23 gennaio 2010
In campana ragazzi
E non sono katangasabato 28 novembre 2009
Un video hard con Alessandra Mussolini
"Siamo come negli anni '70. Allora gambizzavano, oggi fanno così: non lanciano pallottole ma video hard"
(Mussolini: ricatto hard?, La Stampa, 28 novembre 2009)
venerdì 20 novembre 2009
Autogestione al Croce
Questo numero di Compagni, giornale per il Movimento degli studenti del Croce, si apre con un consuntivo della settimana di autogestione, fa il punto della situazione politica e chiude con la campagna MSI fuorilegge. Infine c'è lo spazio anche per un intervento sulla musica popolare. Il richiamo alle stragi fasciste di Brescia e dell'Italicus e ad altre aggressioni squadristiche fa pensare che il giornale sia collocabile nell'autunno del 1974.


