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lunedì 18 aprile 2016

Fragole e Sangue: esce il libro in Italia


Al cinema fu un cult della contestazione giovanile. Era tratto da un romanzo di successo apparso il 30 aprile del 1969 nelle librerie americane con il titolo The Strawberry Statement. Notes of a College Revolutionary ( pubblicato da Random House). L’autore era un giovane universitario diciannovenne di nome James Simon Kunen che decise di raccontare, sotto forma di diario, gli eventi da lui vissuti tra l’aprile e il maggio del 1968 durante l’occupazione della Columbia University di New York quando centinaia di studenti protestarono contro il razzismo, l’autoritarismo accademico e la guerra in Vietnam, prima di essere caricati e arrestati dalla polizia. 
Ci sono voluti soltanto 47 anni per vedere finalmente pubblicato anche in Italia questo libro ... 

Fragole e sangue. Diario di uno studente rivoluzionario (pp. 220, euro 16,50, traduzione di Anna Rusconi e Carla Palmieri, edizioni Sur, prefazione di Bruno Cartosio, dal 21 aprile in libreria).

sabato 28 giugno 2008

Da Woodstock …

A Caracalla
C’è un gusto di antico nelle immagini del concerto inglese di Glastonbury. Questo festival è nato nel 1970, all'indomani della morte di Jimmy Hendrix, per iniziativa di Michael Eavis, che oggi ha 72 anni. Come ho già scritto in qualche post precedente, all’epoca, andavo a Campo dei Fiori al cinema Farnese a vedermi e rivedermi, seduto in terra, il film su Woodstock, e la musica dal vivo l’ascoltavo in occasioni di concerti come quello di Caracalla Pop, a Villa Pamphili.

martedì 22 gennaio 2008

Intervista immaginaria (1)

Andavamo al cinema
Intervista immaginaria ad uno studente del Liceo Scientifico Croce di Roma che ha partecipato alla prima settimana di autogestione nell’anno 1974.

Buongiorno. Lei nel 1974 era uno studente liceale romano. Quanti anni aveva allora?

Sedici, frequentavo il terzo anno del liceo scientifico Benedetto Croce, in via Palestro a Roma.

Si ricorda dell’autogestione ? Come è nata ?

E’ nata un po’ per caso ed un po’ per necessità. C’era molta voglia di fare allora. E molta voglia di cambiamento. Ma questa voglia era vissuta in prima persona. L’idea di fondo era quella di fare scuola in modo diverso. Si parlava di saperi alternativi. Si voleva in un certo senso studiare diversamente e, paradossalmente, di più.

Che altro faceva oltre ad andare a scuola ?

Cinema, concerti, ci si riuniva e si discuteva di diritti civili, di libertà, di mondi lontani e di viaggi immaginari.

Che genere di film preferiva all’epoca ?

In quegli anni a Roma si frequentavano molto I cinema “d’essai”, come il Farnese, a Campo dei Fiori o il Rialto. C’era una programmazione mensile di film scelti. D’autore. Si andava al cinema per delle ore, ci rivedevamo i film più volte e spesso le sale erano talmente stracolme che ci si sedeva per terra fin sotto lo schermo.

Le chiedo scusa, ma non ha risposto alla mia domanda. Che genere di film vedeva ?

Fragole e sangue credo di averlo visto una decina volte, seguivano Easy Rider, Woodstook ed Un uomo da marciapiede. C’era anche spazio per film più leggeri come Hollywood Party e Per favore non mordermi sul collo. Ma mi creda, si andava al cinema per stare insieme, per discutere. I film erano un elemento aggregante e di coaugulo (segue).

martedì 27 novembre 2007

Ci vediamo alla Lampada Osram

Farnese o Nuovo Olimpia?

I cinema che frequentavo principalmente negli anni Settanta erano il Farnese, a Campo dei Fiori, il Rialto a Via Quattro Novembre, e il Nuovo Olimpia in Via Lucina. Ci si beccava, con quelli del Croce, a Termini, alla "lampada osram" (un enorme lampione davanti all’ingresso principale della Stazione), a Villa Borghese sotto il “Cavallo”, oppure a Piazza Venezia sotto “il balcone”. A quei tempi entravi al cinema al primo spettacolo e ci passavi tutto il pomeriggio. Ti sparavi film come Fragole e Sangue o Woodstock anche due volte di seguito, magari seduto per terra perché non c’erano più posti. Persino un film diventava un evento da vivere tutti insieme.