Ho visto questo film, con una ragazza di scuola, la prima volta nel 1974 (non credo sia arrivato prima in Italia) al cinema Ausonia, in via Padova, a Roma naturalmente. Il cinema non esiste più da diverso tempo, al suo posto ora c'è una Sinagoga.
Vogliamo provare a raccontare quegli anni, che cosa rappresentano ancora nella nostra vita.
domenica 12 aprile 2009
martedì 7 aprile 2009
Anni 70, più musica che politica?
Formidabili quegli anni Settanta«Sono stati un decennio bellissimo. Pieno di energia. Milioni di ragazzi che si occupavano del loro futuro. E che sperimentavano una vita per conto loro, lontano dalle famiglie. Dividevamo le case, si discuteva di tutto, ogni sera si conoscevano nuove persone, non come oggi che se vai in un posto da solo resti lì senza scambiare una parola tutta la sera. Vivevamo una vera liberazione, mica come quella finta degli anni 60, tutta sulla carta. Una liberazione di massa, un sostanziale cambiamento di modo di vivere, di essere».
Parla Mauro Pagani, classe 1946...
(Polese Ranieri, Anni 70, più musica che politica, Correre della Sera, 4 aprile 2009)
Parla Mauro Pagani, classe 1946...
(Polese Ranieri, Anni 70, più musica che politica, Correre della Sera, 4 aprile 2009)
sabato 4 aprile 2009
Anni '70, più musica che politica
Questa storia ci piaceMauro Pagani, ex Premiata Forneria Marconi (PFM) e grande musicista - ha collaborato per 14 anni con Fabrizio De Andrè - racconta gli anni '70 in un romanzo, Foto di gruppo con chitarrista (Rizzoli, pp. 360, € 17,50) e lo fa come piace a molti degli amici di questo blog, che ricordano quel decennio come "il tempo del rock e della grandi utopie" e non come gli anni di piombo.
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martedì 31 marzo 2009
Pino Masi - L'ora del fucile
Le buone canzoni di un tempo.. La canzone riprende la base musicale del celebre successo di Barry McGuire, scritta da P.F. Sloan, Eve of Destruction, inserendovi sopra un testo politico. I testi e altre informazioni sono facilmente reperibili su questo sito Musica e Memoria. Pino Masi è l'autore tra l'altro dell'inno di Lotta Continua.
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venerdì 27 marzo 2009
Barry McGuire - Eve of Destruction (1965)
La canzone è del 1965, mi ricorda però una canzone cantata in italiano negli anni '70 ...
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domenica 22 marzo 2009
Padre Filippo
Indiani metropolitaniIl film Soldato Blu racconta la storia di uno dei più atroci massacri di indiani avvenuta negli Stati Uniti il 22 novembre 1864. Fabrizio De Andrè nella sua canzone Fiume Sand Creek ricorda che "ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek".
Gli indiani delle tribù Cheyenne del sud delle Montagne Rocciose firmarono un accordo di pace e si ritirarono lungo il fiume Sand Creek. Molti guerrieri indiani partirono allora per la caccia e per garantire le riserve per il lungo inverno per tutta la tribù. Fu allora che le truppe degli Stati Uniti attaccarono gli accampamenti ed inizio uno dei massacri più violenti della storia degli indiani d'America. Il Colonnello Chivington, che comandò l'attaccò, restò noto per aver lanciato l'ordine alle sue truppe: "Uccideteli e fate lo scalpo a tutti. Questi imbecilli hanno i pidocchi". 9 soldati americani restarono uccisi, più di 180 Cheyenne furono dichiarati morti.
In quegli anni un mio antenato, padre Filippo, gesuita, si trovava sulle Montagne Rocciose, vivendo un'esperienza unica con le tribù dei Salish Flathead. Le sue lettere sono state ripubblicate qualche anno fa grazie ad un contributo dell'Università Indiana Salish Kootenai College. Conobbe Toro Seduto e condivise parte della sua vita con i Flathead ed i Piedi Neri. Parlava alcuni dialetti degli indiani d'America e non una parola di inglese. Padre Filippo è sepolto lì sulle Montagne Rocciose, tra i suoi amici indiani che ancora lo ricordano nei corsi universitari.
Purtroppo caro Ubik film come Soldato Blu sono sempre più rari. La storia si preferisce riscriverla piuttosto che raccontarla.
Gli indiani delle tribù Cheyenne del sud delle Montagne Rocciose firmarono un accordo di pace e si ritirarono lungo il fiume Sand Creek. Molti guerrieri indiani partirono allora per la caccia e per garantire le riserve per il lungo inverno per tutta la tribù. Fu allora che le truppe degli Stati Uniti attaccarono gli accampamenti ed inizio uno dei massacri più violenti della storia degli indiani d'America. Il Colonnello Chivington, che comandò l'attaccò, restò noto per aver lanciato l'ordine alle sue truppe: "Uccideteli e fate lo scalpo a tutti. Questi imbecilli hanno i pidocchi". 9 soldati americani restarono uccisi, più di 180 Cheyenne furono dichiarati morti.
In quegli anni un mio antenato, padre Filippo, gesuita, si trovava sulle Montagne Rocciose, vivendo un'esperienza unica con le tribù dei Salish Flathead. Le sue lettere sono state ripubblicate qualche anno fa grazie ad un contributo dell'Università Indiana Salish Kootenai College. Conobbe Toro Seduto e condivise parte della sua vita con i Flathead ed i Piedi Neri. Parlava alcuni dialetti degli indiani d'America e non una parola di inglese. Padre Filippo è sepolto lì sulle Montagne Rocciose, tra i suoi amici indiani che ancora lo ricordano nei corsi universitari.
Purtroppo caro Ubik film come Soldato Blu sono sempre più rari. La storia si preferisce riscriverla piuttosto che raccontarla.
(Spedita da Nuvolarossa il 16 marzo 2009, ore 12.15)
venerdì 20 marzo 2009
E' morto Gianni Giansanti
Un grande fotografoSe n'è andato il 18 marzo un altro "giovane" degli anni '70. Era sua la fotografia del ritrovamento di Aldo Moro in via Caetani, uno scatto che ha fatto storia e ha lanciato, quasi per caso, un giovane di 20 anni in una fantastica avventura professionale, facendone uno dei più famosi fotoreporter del mondo.
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