Altro prezioso documento, questo volantino ciclostilato risale addirittura al marzo del 1971. La fonte è uno dei tanti amici di Facebook ( Liceo scientifico Benedetto Croce Roma "Quelli degli anni '70"). Cliccando e zoomando, si legge perfettamente. "Solo comprendendo la radice di una contraddizione si può iniziare a porsi il problema della sua soluzione".Vogliamo provare a raccontare quegli anni, che cosa rappresentano ancora nella nostra vita.
domenica 28 dicembre 2008
Croce, Plinio e Albertelli: uniti nella lotta!
Altro prezioso documento, questo volantino ciclostilato risale addirittura al marzo del 1971. La fonte è uno dei tanti amici di Facebook ( Liceo scientifico Benedetto Croce Roma "Quelli degli anni '70"). Cliccando e zoomando, si legge perfettamente. "Solo comprendendo la radice di una contraddizione si può iniziare a porsi il problema della sua soluzione".mercoledì 24 dicembre 2008
Eskimo
Etichette:
borsa di Tolfa,
eskimo,
liceo Croce,
manifestazione,
megafono
domenica 21 dicembre 2008
Auguri Nuvolarossa
CODA DI LUPO
Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai.
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
cambiai il mio nome in "Coda di lupo"
cambiai il mio pony con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai
E fu nella notte della lunga stella con la coda
che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa
crocifisso con forchette che si usano a cena
era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai.
E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente
possedevo una spranga un cappello e una fionda
e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smoking e glielo rubai
e al dio della scala non credere mai.
Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte
ci fecero l'esame dell'alito e delle urine
ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
- Per la caccia al bisonte - disse - Il numero è chiuso.
E a un Dio a lieto fine non credere mai.
Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all'università
dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce
ma non fumammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai.
E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
che ho imparato a pescare con le bombe a mano
che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano
con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria
e a un dio senza fiato non credere mai.
Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai.
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
cambiai il mio nome in "Coda di lupo"
cambiai il mio pony con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai
E fu nella notte della lunga stella con la coda
che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa
crocifisso con forchette che si usano a cena
era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai.
E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente
possedevo una spranga un cappello e una fionda
e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smoking e glielo rubai
e al dio della scala non credere mai.
Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte
ci fecero l'esame dell'alito e delle urine
ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
- Per la caccia al bisonte - disse - Il numero è chiuso.
E a un Dio a lieto fine non credere mai.
Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all'università
dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce
ma non fumammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai.
E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
che ho imparato a pescare con le bombe a mano
che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano
con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria
e a un dio senza fiato non credere mai.
(E' una canzone di Fabrizio de André, contenuta nell'album - si chiamavano così all'epoca - Rimini. Non è stata scelta a caso, se la metafora è complessa, ci soccorre Wikipedia, basta cliccare qui, perbacco!)
sabato 20 dicembre 2008
A sinistra ferve il dibattito (1976)
A sinistra il confronto è sempre stato particolarmente vivace. Questo volantino "prelevato" da Facebook ( Liceo scientifico Benedetto Croce Roma "Quelli degli anni '70") è una delle tante prove documentali che possiamo esibire sul tema. A proposito questa unità, quando si fa?venerdì 12 dicembre 2008
Trentanove anni fa...
lunedì 8 dicembre 2008
The Who - Baba O'Riley (1971)
Ok, d'accordo, Scuola Sinistra, il Cile, le manifestazioni, però gli anni '70 sono stati anche questo: musica (Rock soprattutto) viaggi, e tante altre cose positive, solari. Ogni tanto è bene ricordarlo con l'aiuto di qualche pezzo d'epoca.
domenica 30 novembre 2008
Scuola Sinistra (II° parte)
Iscriviti a:
Post (Atom)






